POMPEI

Uno dei patrimonio dell'umanità più belli

A Pompei vivevano circa 20.000 abitanti. L’eruzione del 79 d.C. ricoprì completamente la città per circa 6 metri con un manto di cenere, lapilli e pietra pomice.

La maggior parte degli abitanti morì soprattutto per le esalazioni venefiche causate dai flussi piroclastici eruttati dal Vesuvio. La sua riscoperta iniziò nel 1748 per volere di Carlo III di Borbone, re del Regno di Napoli. L’antica Pompei venne fondata su di una solida colata lavica.

Il luogo era particolarmente adatto per uno sviluppo di attività agricole, commerciali ed industriali, grazie alla fertilità del suo terreno ad alla possibilità di poter facilmentecomunicare con i centri della Campania antica. La vicenda storica di Pompei si compie tra l’VIII secolo a.C. ed il 79 d.C. Pompei era una città cosmopolita, in cui erano praticati vari culti, alcuni di origine orientale (Iside, Osiride, Cibele).

Non vi erano dogmi religiosi e politici, e questo determinerà un sentimento libero, aperto ed un pensiero progressista ed individualista. Centro della vita religiosa, amministrativa e commerciale della città, il Foro di Pompei è certamente il più bello fra quello a noi pervenuti.A Pompei è evidente l'unità dei popoli mediterranei tenuti assieme dall' Impero Romano.Pompei era un città di medie dimensioni, essa aveva: due teatri, un grande anfiteatro, lungo le strade vi erano numerosi thermopoliun, una sorta di snack bar ante litteram, stabilimenti termali, negozi, ville, un bordello, case di città, appartamenti, templi, il tribunale, diversi mercati e aree ricreative. Tutto è stato sepolto sotto la cenere vulcanica per 1.936 anni.

Rovine romane furono rinvenute tra il 1594 e il 1600 durante la costruzione del Canale del Sarno che attraversava il sito di Pompei, ma la loro importanza non fu riconosciuta. Poi, nei primi anni del 18° secolo, i monaci scavando un pozzo a Resina, la città che si era sviluppata sopra l’antica Ercolano, cominciarono a portare in superficie marmi rari e pregiati. Avevano inconsapevolmente raggiunto il livello superiore dei posti a sedere nel teatro. Un facoltoso austriaco,il principe d'Elbeouf, avendo sentito parlare di tesori, pianificò un programma di scavi per mezzo di cunicoli laterali al pozzo e ottenere marmi per decorare la sua nuova villa. Nel 1738 fu trovata una iscrizione che individuava nel sito l’antica città di Ercolano. Carlo III nominò un ingegnere militare, Rocco Alcubierre, per supervisionare le operazioni, ed Ercolano presto sembrò un formicaio. Dal 1748 i tesori ritrovati cominciarono a scarseggiare e Alcubierre rivolse la sua attenzione alla zona di Pompei che fu identificata correttamente solo nel 1763, quando una iscrizione con il suo nome fu ritrovata. Alcubierre non fece nessun resoconto dei reperti ritrovati, ma fortunatamente il suo assistente, Karl Weber, fu più metodico, elaborò una mappa precisa del sito, in particolare della Villa dei Papiri, alle porte di Ercolano.

L'arte e l'architettura romana hanno avuto un effetto profondo sulla cultura occidentale, portando ad una rinascita del classicismo che divenne la moda imperante. Nel 1860, Garibaldi nominò Giuseppe Fiorelli alla direzione degli scavi di Pompei, che applicò qualcosa di simile alle moderne tecniche archeologiche. Fiorelli cominciò a scavare la città per settori e lasciando quanto trovava in situ, laddove possibile, per preservare il contesto originario. I suoi scavi furono registratiin cataloghi, e fu lui che per primo si rese conto che la cavità lasciata dai corpi degli antichi pompeiani nella cenere poteva essere usata per ricostruire, con dei calchi di gesso, la loro originaria posizione. Divise le strade e i quartieri in regioni numerate. Questo sistema di identificazione di ogni edificio è tuttora in uso. Altri studiosi continuarono il suo lavoro. Dal 1875-1900 August Mau, un archeologo tedesco lavorò a Pompei e fu il primo a distinguere, nelle pitture parietali pompeiane, dei quattro stili, validi ancora oggi.